Storia

CSC, Centro Sociale Cooperativo è un circolo aderente alla Lega Nazionale Cooperative Mutue, che affonda le sue radici nello storico movimento cooperativo e democratico. Opera sul territorio di Cusano Milanino attraverso attività culturali, ricreative, socio educative e formative, rivolte sia ai propri soci sia ai cittadini in generale. I suoi principi ispiratori sono racchiusi nei valori di giustizia, uguaglianza e democrazia.

La costituzione giuridica del CSC risale al 1952, ma il suo patrimonio ideale e la sua origianle storia sul territorio cusanese risalgono ai primi anni del 900 quando furono costituiti i circoli “Il risveglio” e “La resistenza”.

Il Risveglio, fondato nel 1903, fu la prima forma di cooperazione di consumo sul ns territorio; il circolo La Resistenza, invece, appendice della Resistenza, nacque come luogo di incontro, ti ritrovo, di cultura e di discussione per l’emancipazione e il progresso sociale. Da questa esperienza di aggregazione popolare nacque l’idea di realizzare la Cooperativa Edificatrice.

Da quei primi anni del Novecento e fino all’inizio del ventennio fascista, il Risveglio continuò ad essere, insieme a La resistenza e allo spaccio di generi alimentari, un vivace luogo di incontro. Durante l’epoca mussoliniana, i Circoli dovettero sospendere la loro attività e così anche la Cooperativa Edificatrice, sottoposta a commissariamento.

Con la fine del fascimo ripresero vigore tutte le attività politiche e produttive che avevano caratterizzato la società italiana prima di quel periodo. La cooperativa edificatrice riprese le sue funzioni e potè riavere la propria sede di viale Matteotti 25, usata come dopolavoro durante il fascismo. Ispirata da questa rinnovata voglia di aggregazione fu la nascita del CSC, voluta dalla Cooperativa Eificatrice fin dai primissimi anni ’50.

L’assemblea istitutiva si tenne il 15 novembre 1952. Vi parteciparono alcuni soci della cooperativa di abitazione e alcuni cittadini di Cusano Milanino, oltre a Mario Raule, eletto presidente dell’assemblea costituente. L’assemblea fu tenute nel seminterrato delle case della Cooperativa di via Tagliabue,1.

Nasceva quindi il centro Sociale Cooperativo, intitolato ad Angelo Ghezzi che nel 1906 era stato tra i soci fondatori della Cooperativa Edificatrice e nel 1914 era diventato sindaco.

Per il CSC furono anni, quelli che seguirono la sua nascita, di fervore e partecipazione civile e di organizzazione delle proprie attività. Il bar e il ristorante, nei locali di via Adige, 22 presso il Circolino, rappresentavano i luoghi di aggregazione, di ritrovo e di tempo libero. In attesa che la nuova sede fosse finita, il giardino del circolino funzionava come sala da ballo. Anche la bocciofila continuò la sua attività, dopo essere stata intitolata al partigiano Abele Merli.

Grazie all’impegno volontario dei soci, in quegli ani il patrimonio ideale della Cooperativa si consolidò e con la nuova struttura si ampliò notevolmente l’offerta di aggregazione, creando, ad esempio accanto alla sezione di calcio, quella di basket, ciclismo, scacchi e pattinaggio.

Nel 1969 lo spaccio alimentare si ingrandì diventando un supermercato COOP. Ebbe vita in quegli stessi anni anche un circolo culturale, Il Pavese, caratterizzato da un forte impegno sociale e culturale, che cessò la sua attività alla metà degli anni Settanta.

Negli anni Ottanta e Novanta la sala da ballo, il ristorante e il bar continuarono e continuano a funzionare come luoghi di frequentazione di soci e non. Le Società sportive si rafforzarono e, in particolare, il CSC Basket, CSC Juve Cusano e la giovane CSC Pallavolo assunsero una loro struttura autonoma.